Mail ed esposti anonimi, accusato di calunnia: assolto

La sentenza per un 50enne di Pago Veiano

Benevento.  

Due esposti senza firma, secondo lo stile del più classico dei 'corvi', nei quali erano stati attribuiti ad un compaesano condotte riprorevoli e fatti che erano poi risultati del tutto inesistenti. Era accusato di calunnia, ma è stato assolto per non aver commesso il fatto, il 50enne di Pago Veiano finito a giudizio per una vicenda accaduta a cavallo tra 2013 e 2014.

La Procura, che ne aveva chiesto la condanna ad 1 anno, lo riteneva l'autore di due esposti: il primo, datato 22 novembre 2013, era arrivato all'indirizzo di posta elettronica dei carabinieri di Benevento. Conteneva giudizi affatto lusinghieri nei confronti di un 40enne, definito “poco raccomandabile” e dedito a “loschi affari”: come il furto delle moto e l'assunzione di sostanze stupefacenti.

L'altro era invece stato spedito, il 25 gennaio 2014, ai militari della Stazione di Pesco Sannita, con tanto di indicazione di orari e luoghi nei quali quella persona avrebbe effettuato i “traffici illeciti” descritti in precedenza.

Circostanze al centro di un'attività investigativa che, dopo averne escluso la fondatezza, avevano tirato in ballo l'imputato. Oggi pomeriggio la conclusione del processo dinanzi al giudice Daniela Fallarino, che ha assolto l'uomo, per il quale – avevano sottolineato i suoi difensori, gli avvocati Tullio Tartaglia e Francesca Iorio- non era stata raggiunta alcuna prova rispetto alla responsabilità dell'invio della mail e della lettera. Entrambe rigorosamente anonime.

Esp