Cinque anni a Massimo Sbarra, 39 anni, 2 anni e 6 mesi ad Antonio Rescigno, 27 anni, di Castello di Cisterna. Sono le condanne decise dal gup Maria Ilaria Romano, dopo aver qualificato il tentato omicidio in lesioni aggravate – l'accusa iniziale era contestata ad entrambi, ma è stata attribuita solo a Sbarra -, nel rito abbreviato a carico delle due persone – sono state difese dall'avvocato Isidoro Spiezia - arrestate dalla Squadra mobile il 17 dicembre dello scorso anno, al termine di un blitz antidroga nel corso del quale erano rimasti feriti un ispettore superiore ed un assistente capo, giudicati guaribili tra i 20 ed i 30 giorni.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due poliziotti avevano intimato l'alt al casello di Castel del Lago ad una Cinquecento, ma il conducente – Sbarra – , con l'obiettivo di sottrarsi al controllo, aveva innestato la retromarcia. Una manovra che aveva causato lesioni agli agenti – uno era lateralmente, altro sul retro del veicolo -, che avevano riportato conseguenze, per fortuna, non drammatiche.
L'auto era ripartita ad alta velocità, ne era nato un inseguimento che si era concluso a Vallata, dove la macchina era stata bloccata. All'interno, nascosti nel cambio, erano stati rinvenuti circa cinque grammi di cocaina. Recuperati anche cinque panetti di hashish, per un peso complessivo di mezzo chilo, di cui i due napoletani avevano provato a disfarsi lanciandoli da un finestrino durante la corsa lungo l'A16. Sbarra e Rescigno erano finiti in carcere, dopo la convalida avevano ottenuto i domiciliari, ai quali sono ancora sottoposti. Questa mattina, come detto, la definizione del rito abbreviata e la condanna dei due imputati, per i quali il pm Maria Scamarcio aveva chiesto una pena di 6 anni a testa.
Esp
