Migrante ferito, gli indagati: lite e scambio reciproco colpi

Interrogati Marco Intorcia e Marco Chiariello, 30 e 19 anni, di Benevento

Benevento.  

Uno - Marco Intorcia (avvocato Antonio Leone), 30 anni – è stato interrogato per rogatoria, nel carcere di Poggioreale, dove è detenuto per un'altra vicenda, dal gip Roberta Attena; l'altro - Marco Chiariello (avvocato Vincenzo Regardi), 19 anni – dal gip Flavio Cusani, che aveva ordinato i domiciliari per i due giovani di Benevento arrestati il 23 novembre dalla Squadra mobile per l'aggressione della quale aveva fatto le spese, lo scorso 26 febbraio, un 22enne di nazionalità gambiana.

Lesioni aggravate e violenza privata, queste le accuse contestate in relazione all'episodio accaduto nella zona del Ponte Sabato, che Intorcia e Chiariello hanno oggi ricostruito sostenendo che si era trattato di una lite scandita da uno scambio reciproco di colpi.

Opposta la versione degli inquirenti, secondo i quali, come è noto, il cittadino straniero sarebbe stato centrato, anche mentre scappava, con pugni, calci e un sanpietrino dopo essersi imbattuto, mentre rientrava nel centro di accoglienza di cui era ospite, in quattro persone, una delle quali gli avrebbe detto “Perchè ci stai guardando? Te ne devi andare via di qua”. Al termine, l'avvocato Regardi ha chiesto per il suo assistito la revoca dell'ordinanza e, in subordine, l'attenuazione della misura.

Esp