Sono tre i medici indagati per la morte del 64enne di Paolisi avvenuta lo scorso 21 novembre al Rummo. Tutti sono stati 'avvisati' dal sostituto procuratore Francesca Saccone: un atto dovuto che consentirà ai sanitari – sono difesi dagli avvocati Marcello D'Auria e, d'ufficio, Marika Santoro -la possibilità di nominare un consulente di fiducia che prenda parte all'autopsia che il medico legale Umberto De Gennaro eseguirà lunedì prossimo, subito dopo aver ricevuto l'incarico dal Pm.
L'esame servirà ad accertare le cause del decesso, finito al centro di un'inchiesta avviata dai carabinieri dopo la denuncia dei familiari, assistiti dall'avvocato Carmen Esposito.
Secondo una prima ricostruzione, affetto da un problema urologico e da uno stato febbrile, il paziente, già in cura presso l'ospedale di Sant'Agata dei Goti, era stato trasportato dal 118, il 21 novembre, al pronto soccorso del Rummo, dove era arrivato nella tarda mattinata. Il malcapitato era stato successivamente sottoposto ad un'ecografia, accusava anche difficoltà respiratorie. Dopo alcune ore era stato trasferito nel reparto di medicina d'urgenza, dove in serata il suo cuore aveva smesso di battere per sempre.
La salma, che sembrava sul punto di essere liberata, per i funerali, era poi stata bloccata dalla Procura dopo la scelta dei congiunti, come detto, di presentare una denuncia con l'obiettivo di fare chiarezza sul dramma.
Esp
