Avvocati, Mazzeo: "Io ancora candidato? Nessuna legge violata"

Elezioni Consiglio dell'Ordine, Alberto Mazzeo è il presidente uscente

"Il gruppo di Iniziativa forense merita la riconferma perché ha operato bene"

Benevento.  

Già consigliere, vicepresidente e poi presidente uscente, Alberto Mazzeo, cinquantadue anni, è in campo alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, in programma dal 17 al 19 gennaio.

Il suo avversario e collega Vincenzo Regardi sostiene, alla luce della decisione della Cassazione, che ricandidarsi dopo due mandati consecutivi significa andare contro una legge e assumersi la responsabilità di creare una frattura nell'avvocatura

“Dissento dalla apodittica affermazione del Collega e non ritengo di aver violato alcuna Legge nel riproporre la mia candidatura, pur essendo Consigliere da tempo antecedente la Riforma, non avendo svolto due mandati consecutivi così come previsti dalla Legge 247/2012. Ciò era già accaduto poco più di un anno fa - vigenti le medesime norme - e nessuno ha evidenziato la violazione di alcun precetto. Evidentemente l’opposta lettura risente del clima pre-elettorale non potendosi ritenere di lapalissiana evidenza ciò che fino a ieri era passato del tutto inosservato e ritenuto perfettamente legittimo. La contrapposizione esisteva ed era sostenuta da candidati – non eletti - che anche oggi si propongono come alternativa a quelli del gruppo di Iniziativa Forense. La novità è costituita dalla sentenza della Cassazione di cui mi parla, che ha accolto l’impugnazione di bravi colleghi che hanno saputo, nella sede a tanto deputata, far valere le proprie argomentazioni. Sicuramente ve ne saranno altri, altrettanto bravi, da far prevalere, in un futuro contenzioso, quelle opposte. Non credo che il tema provocherà una frattura ma solo lo schieramento dei favorevoli e contrari così come ormai siamo abituati dalla pressione mediatica, cui l’argomento non mi pare sia rimasto estraneo”.

Regardi riconosce l'impegno con il quale il Consiglio uscente ha svolto la sua attività, ma ritiene che non sia più sufficiente per recuperare prestigio e credibilità degli avvocati

“Lo ringrazio per il riconoscimento dell’impegno profuso dai Consiglieri uscenti e dal sottoscritto, ma sinceramente i condivisibili obiettivi possono essere solo in parte conseguiti mediante il puntuale e corretto assolvimento dei compiti istituzionali affidati all’Ordine, non oggetto di critica. Il resto compete al Congresso, all’O.C.F. ed alle Associazioni”.

Lei pensa che le elezioni si terranno regolarmente o c'è il rischio di ricorsi e di ulteriori implicazioni?

“Mi auguro che le elezioni si svolgano così come sempre accaduto nel rispetto dei principi sanciti dal Codice Deontologico, in clima di leale competizione. Quanto ad eventuali ricorsi, fondati o meno, l’eventualità non può escludersi a priori”.

Lei ed il suo gruppo puntate, ovviamente, ad una riconferma. Perchè dovrebbe arrivare?

“Attendo che il gruppo di Iniziativa Forense già premiato dagli elettori un anno fa con la elezione di ben diciotto consiglieri su ventuno (nel corso del pur breve mandato ha aderito un diciannovesimo) consegua la meritata riconferma avendo bene operato e non essendo intervenuti - nel breve lasso di tempo che ci separa dalla precedente consultazione - episodi che possano aver minato la fiducia delle Colleghe e dei Colleghi”.