Paziente morto in ospedale, cinque medici a giudizio

L'indagine sul decesso di un 79enne avvenuto nel 2015 al Fatebenefratelli

Benevento.  

Rinviati a giudizio dal gup Loredana Camerlengo, così come chiesto dalla Procura, i cinque medici del Fatebenefratelli tirati in ballo, a vario titolo, dall'indagine sulla morte di un 79enne di Benevento, bidello in pensione, avvenuta il 4 gennaio del 2015.

Dovranno affrontare il processo, che partirà il 20 settembre, Mario De Franco, Giovanni Vetrone, Quirino Ciampi, Pietro Landino e Maria Carmen De Angelis, difesi dagli avvocati Andrea De Longis junior, Giovanni Caretti, Loredana Vivolo, Angelo Vivolo e Aniello Di Martino

L'inchiesta era stata avviata in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri da un figlio della vittima – lui e la mamma, parti civili, sono rappresentati dall'avvocato Carmen Esposito - qualche ora prima del decesso.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'anziano, affetto da problemi cardiaci, era ricoverato in ospedale da alcuni giorni. Era stato sottoposto ad una coronarografia e ad un'angioplastica, poi per le sue condizioni era stato trasferito dal reparto all'Unità di terapia intensiva cardiologica, dove il suo cuore si era fermato per sempre.

La tesi dell'accusa è che a stroncare il paziente sia stato uno “choc ipovolemico da progressiva anemizzazione” determinata “da ulcerazioni a livello gastrico” provocate da una piccola spilla da balia che era stata rinvenuta nel corso dell'esame autoptico curato dal medico legale Monica Fonzo. Ai sanitari, che lo avevano visitato più volte, viene contestato di non aver agito con tempestività, in particolare dopo l'abbassamento del livello di emoglobina.

Fossero intervenuti in modo “corretto ed adeguato”, sostiene il Pm, sarebbe stato possibile evidenziare, “con elevata probabilità”, la presenza di quel corpo estraneo finito chissà come in corrispondenza dell'intestino.