Erano accusati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma entrambi sono stati assolti. Nel primo caso per la lieve tenuità del fatto, nell'altro perchè il fatto non sussiste.
E' la sentenza del gup Flavio Cusani nel rito abbreviato a carico di Gabriele Micco (avvocato Cipriano Ficedolo), 21 anni, di San Nazzaro, e Francesco Pescione (avvocato Pierluigi Pugliese), 19 anni, di Calvi, che nell'agosto dello scorso anno erano finiti ai domiciliari dopo essere stati fermati dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio.
I militari li avevano bloccati in un terreno alla località Fabbricata di Calvi, che i due giovani avevano raggiunto in sella ad un ciclomotore, mentre defogliavano una delle sette piante di canapa indiana che coltivavano. Pescione era stato trovato in possesso di un grinder e di 6 grammi di hashish, mentre nell'abitazione di Micco erano stati successivamente rinvenuti, nascosti in un comodino, 32 grammi della stessa sostanza.
Comparsi dinanzi al gip Loredana Camerlengo, per la convalida dell'arresto, i due indagati avevano ammesso che la droga sequestrata era per uso personale, e di aver avviato da un paio di mesi la coltivazione di quelle piante, in una zona non lontana da un pozzo, con l'obiettivo di risparmiare i soldi necessari all'acquisto dell'hashish. Entrambi erano stati rimessi in libertà, oggi sono stati assolti.
