Detenuto morto, a maggio il Gup decide su tre medici

L'indagine sulla morte di Agostino Taddeo, 59 anni, avvenuta nell'ottobre 2016

Benevento.  

Rinviato all'8 maggio, per un impedimento, dovuto a motivi di salute, dell'avvocato Nino Del Piero, comunicato in apertura dell'udienza, l'appuntamento dinanzi al gup Flavio Cusani per Mario Feleppa, Nicola Ciamillo e Maria Gallo, tre medici che, in base a una convenzione con l'Asl, operano presso la casa circondariale di contrada Capodimonte. La Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio – Ciamillo, assistito dall'avvocato Benedetto De Maio, sarà giudicato con rito abbreviato – nell'inchiesta sulla morte di Agostino Taddeo, 59 anni, già noto alle forze dell'ordine, avvenuta il 13 ottobre del 2016 al Rummo.

Ai tre sanitari – Gallo è difesa dall'avvocato Angelo Leone, Feleppa da Del Piero-, che lo avevano visitato dal 3 al 5 ottobre, vengono contestate presunte condotte colpose: non avrebbero diagnosticato in tempo, né avrebbero ordinato il suo trasferimento d'urgenza in ospedale, il problema che affliggeva il detenuto, già affetto da alcune patologie.

Taddeo stava scontando una condanna a tre anni, diventata definitiva, che gli era stata inflitta per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Accusava dolori nella zona sinistra del torace ed intercostali che aumentavano con il respiro, il 6 ottobre era stato trasportato in ambulanza al Rummo, dove era stato sottoposto ad alcuni accertamenti e gli era stata praticata un'angioplastica coronarica per un infarto del miocardio. Era stato successivamente ricoverato nel reparto di rianimazione, dove, a distanza di alcuni giorni, il suo cuore si era fermato per sempre.

La salma era stata sequestrata all'epoca su ordine del pm Iolanda Gaudino, titolare di un'indagine inizialmente contro ignoti. Il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, aveva eseguito l'autopsia, ravvisando elementi di presunta responsabilità a carico dei dottori in servizio presso il carcere e non di quelli del Rummo. Una consulenza alla quale si sono poi aggiunte quelle delle parti.

I familiari di Taddeo sono rappresentati dagli avvocati Vincenzo Sguera e Luca Russo.