“Non si segnalano episodi di particolare rilievo criminale: in particolare, non risulta alcun incremento dei fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata dalle province limitrofe”. E' uno dei frame conclusivi dell'immagine restituita da una sintesi della relazione curata dal giudice Ennio Ricci, al vertice della prima sezione Civile, delegato dal presidente del Tribunale sannita, Marilisa Rinaldi.
E' la fotografia scattata per la nostra provincia dal 1 luglio del 2017 al 30 giugno dello scorso anno, e illustrata dal presidente della Corte di appello di Napoli Giuseppe De Carolis in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Questa mattina la cerimonia a Napoli con l'intervento del procuratore generale Luigi Riello.
Appuntamento a Castel Capuano, presenti, oltre alla dottoressa Rinaldi, il procuratore Aldo Policastro, il presidente dell'Ordine degli avvocati Alberto Mazzeo ed i consiglieri Antonio Lonardo, Stefania Pavone ed Angela Abbamondi. Nel settore penale risultano “sensibilmente ridotti il numero dei processi pendenti ed i teempi di definizione dei processi collegiali”, mentre per il dibattimento monocratico si registra “un lieve aumento delle pendenze e dei tempi medi di definizione pur a fronte di un considerevole numero di decisioni”. Quanto all'ufficio Gip – Gup, “pur mancante di un'unità da oltre un anno, ha definito un numero di fascicoli superiore all'anno precedente, con rilevante riduzione delle pendenze”.
I problemi maggiori sono ancora di ordine logistico, “con spazi disponibili insufficienti sia per gli uffici di cancelleria, sia per gli studi dei magistrati, sia per le aule di udienze che per gli archivi”. Vengono definiti assolutamente “carenti i locali adibiti ad archivio, risultano saturi sia quelli presso la sede centarle che quelli all'ex caserma Guidoni e a Pezzapiana”. Una situazione che ha “rallentato anche il completamento del trasloco degli archivi dagli uffici soppressi”.
Nel settore Civile “ il processo civile telematico è ormai a pieno regime, nonostante alcune criticità strutturali di sistema”, mentre il settore Penale “nel campo dell'informatica sconta, certamente, la minore innovazione, essendo storicamente segnato da una polverizzazione dei programmi informatici sul territorio nazionale. A ciò si aggiunge una condizione della diffusione delle dotazioni strumentali notevolmente più scarsa rispetto al civile”.
Di “notevole rilievo è l'incremento delle procedure di volontaria giurisdizione (100%)”, “l'indice di smaltimento dei procedimenti civili ordinari è in media del 51% rispetto alle sopravvenienze”, la durata media di definizione è di “1184 giorni”, nel “90% dei casi il deposito dei provvedimenti arriva entro 60 giorni”. Quanto a fallimenti e procedure concorsuali, si “rileva una diminuzione dei processi pendenti, beneechè lieve, in particolare per le procedure fallimentari”.
Secondo i dati interforze, diminuiti, rispetto ai dodici mesi precedenti, tra gli altri, i casi di attentati, violenze sessuali, furti di auto ed in abitazioni, di associazione per delinquere (anche camorristica e finalizzata allo spaccio di droga), mentre sono aumentate rapine in esercizi commerciali, estorsioni ed usura. 5399, complessivamente, i delitti: il 19,30 in meno.
