Un anno, pena patteggiata e sospesa. L'ha stabilita il gip Flavio Cusani per Clemente Sellitto (avvocato Vincenzo Regardi), 25 anni, di Montesarchio, chiamato in causa dalle indagini sull'incidente che nelle prime ore del 17 dicembre 2017 era costato la vita a Silvio Sansone, 28 anni, un militare di carriera originario della cittadina caudina.
Il dramma si era consumato alle porte di Montesarchio, all'altezza del chilometro 242 della statale Appia, in direzione Arpaia. Sellitto era alla guida di una Maserati che, all'uscita da una curva, a causa della velocità e del manto stradale reso viscido dalla pioggia, era salita su un marciapiedi, finendo contro un muro e, poi, un palo della pubblica illuminazione. L'impatto era stato violentissimo, ad avere la peggio era stato Silvio Sansone, che sedeva al fianco del conducente, anch'egli rimasto ferito. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime ai soccorritori, che, dopo averlo rianimato, l'avevano trasportato allospedale Rummo. Qui, però, il cuore del giovane aveva smesso di battere per sempre per le conseguenze di un devastante trauma cranico. Un dramma.
