"Ha abusato della figlioletta dell'ex convivente", assolto

La sentenza del Tribunale per un 56enne di Arpaia, per il quale il Pm aveva chiesto 8 anni

Benevento.  

Il pm Marcella Pizzillo ne aveva proposto la condanna a 8 anni, ritenendo provata la colpevolezza dell'imputato, per la cui responsabilità si era espressa anche l'avvocato Carmen Esposito, legale di parte civile, ma non, ovviamente, l'avvocato Mario Cecere, che aveva chiesto l'assoluzione del suo assistito. Il Tribunale (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo) ha condiviso le sue argomentazioni ed ha assolto, perchè il fatto non sussiste, un 56enne di Arpaia, accusato di aver abusato della figlia dell'ex convivente tra il 2006 ed il 2009.

E' l'epilogo di primo grado di un'indagine della Squadra mobile avviata dopo una denuncia presentata nel 2014. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe iniziato a violentare la piccola sin da quando aveva 6 anni, ed avrebbe continuato a farlo, con cadenza mensile, per un lungo periodo. Sfogando i suoi istinti anche mentre la minore era nel lettone, tra la mamma e lui che ne era il compagno.

Ascoltata in aula, la donna aveva spiegato di non essersi mai accorta di alcunchè, perchè all'epoca, per dormire, assumeva psicofarmaci. Aveva anche aggiunto di aver nutrito più di un sospetto sul compagno quando, nel 2008, rincasando dopo aver fatto visita ad una vicina, aveva trovato chiusa una porta che aveva lasciato parzialmente aperta. Aveva bussato, poi, spostando una veneziana, aveva notato l'atteggiamento equivoco del convivente, seduto su un divano con la ragazzina. Lui, aveva continuato, era poi corso in bagno, e successivamente aveva eluso le domande che lei gli aveva rivolto.

Era stata una psicoterapeuta, che con uno psichiatra seguiva la bambina, affetta da un lieve ritardo cognitivo, a raccogliere il racconto della presunta vittima -in precedenza si era confidata con una zia, che a sua volta aveva avvertito la madre -, poi ripetuto nel marzo del 2016 durante l'incidente probatorio, proposto dal Pm, dinanzi al gip Maria Ilaria Romano. In quella occasione la ragazza aveva ripercorso le fasi della vicenda alla presenza dell'allora 53enne, che dal canto suo ha sempre respinto ogni addebito.