Il 22enne di Apice: ho ceduto droga qualche volta, ecco perchè

Interrogatorio di garanzia per Francesco Cornacchione, da venerdì ai domiciliari

Benevento.  

Ha ammesso alcune delle cessioni di stupefacenti contestate, giustificandole con la sua condizione di consumatore, che lo spingeva, con l'obiettivo di guadagnarci qualcosa, ad acquistare droga anche per conto terzi. Un'attività interrotta nell'ottobre dello scorso anno, quando aveva subito una perquisizione.

Assistito dall'avvocato Antonio Leone, si è difeso così dinanzi al gip Flavio Cusani, che lo ha spedito ai domiciliari, Francesco Cornacchione, il 22enne di Apice arrestato dai carabinieri venerdì scorso.

A carico del giovane un'ordinanza di custodia cautelare adottata in un'inchiesta del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, centrata su fatti che si sarebbero svolto dal 28 agosto ad ottobre 2018.

Nel mirino degli inquirenti, supportati dalle dichiarazioni di tre acquirenti, la cessione di hashish e cocaina. Al termine dell'interrogatorio di garanzia l'avvocato Leone ha chiesto per il suo assistito la revoca o la sostituzione della misura, su cui il giudice si pronuncerà dopo il parere del Pm.