Processo 'Mani sulla città', il Pm chiede sedici condanne

Proposte pene per amministratori e funzionari del Comune, e imprenditori

Benevento.  

Sedici condanne, diciannove assoluzioni (dodici sono società) e la dichiarazione di intervenuta prescrizione per i reati contestati ad altre diciassette posizioni. Le ha proposte il pm Assunta Tillo nel processo a carico delle quaranta persone (e dodici imprese) coinvolte a vario titolo in un'indagine della Digos e del sostituto procuratore Antonio Clemente, rimbalzata all'onore delle cronache nel 2013, su appalti e forniture di beni e servizi del Comune di Benevento.

Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, la pedonalizzazione del centro storico il Parco archeologico e del verde di Cellarulo, i rapporti con alcuni imprenditori e la cooperativa San Valentino. Vicende racchiuse ina una trentina di capi di accusa, per la metà dei quali, nel giugno 2018, era arrivata la declaratoria di prescrizione che si era tradotta nella definitiva uscita di scena di otto dei quarantotto imputati rinviati a giudizio nell'estate del 2014.

Le conclusioni della dottoressa Tillo, che ha ereditato la parte finale di un dibattimento dopo il trasferimento delle colleghe Nicoletta Giammarino e Maria Scamarcio, che lo avevano gestito in precedenza, sono arrivate dopo una requisitoria andata avanti per circa due ore e mezza, nel corso della quale ha passato in rassegna i diversi capi di imputazione, prospettati in relazione ad “un sistema di concussioni e corruzioni che permetteva ad alcune imprese di lavorare per il Comune di Benevento in cambio di favori, utilità e somme di denaro ad amministratori e funzionari pubblici. Un sistema al quale non ci si poteva sottrarre, pena l'esclusione da ogni futuro intervento per l'Ente”.

In particolare, il Pm ha chiesto 8 anni per Luigi Boccalone, 55 anni, di Benevento, ex assessore alle Finanze e presidente del Consiglio comunale – concussione e corruzione -; 6 anni (concussione e corruzione) e 5 anni (falso, corruzione elettorale, abuso d'ufficio e truffa) per Aldo Damiano, 54 anni, di Benevento, ex assessore ai Lavori pubblici e consigliere comunale ; 4 anni, per corruzione, per Giovanni Racioppi, 59 anni, di Benevento, ingegnere del settore Lavori pubblici del Comune; Pietro Ciardiello, 71 anni, di Benevento, amministratore unico della ‘Ing. Pietro Ciardiello; Luigi Tedesco, 35 anni, di Torrecuso, amministratore unico della ‘Artistica srl’; Antonio Cavaliere, 69 anni, di San Cipriano d’Aversa, direttore tecnico della ‘Costruendo srl’; 7 anni per Claudio Mosè Principe, 63 anni, di Benevento, già assessore ai Lavori pubblici – concussione e corruzione -; 8 anni per Mario Siciliano, 55 anni, di Benevento, imprenditore, amministratore della ‘Sima’ e procuratore della ‘Gesico’- concussione, corruzione e violazioni tributarie; 5 anni per Mario Ferraro, 66 anni, di Montesarchio, presidente della cooperativa sociale San Valentino, e Cosimo Nardone, 67 anni, di Montesarchio, vicepresidente della cooperativa sociale San Valentino- falso, corruzione elettorale, abuso d'ufficio e truffa; 4 anni e 6 mesi per Andrea Lanzalone, 51 anni, di Benevento, dirigente del settore Finanze di Palazzo Mosti – falso, abuso d'ufficio e truffa; 5 anni per Fausto Pepe, 56 anni, ex sindaco di Benevento – falso, corruzione elettorale, abuso d'ufficio e truffa; 7 anni e 6 mesi per Roberto La Peccerella, 61 anni, di Benevento, dirigente del settore Lavori pubblici- concussione, abuso d'ufficio, truffa e falso; 3 anni e 6 mesi per Lorena Lombardi, 51 anni, di Foglianise, dirigente del settore Ambiente del Comune – falso e abuso d'ufficio; 1 anno e 6 mesi per Andrea Scocca, 67 anni, di Benevento, architetto del Comune- truffa; 3 anni per Giovanni Fantasia, 67 anni, ufficiale della polizia municipale – falso.

Il Pm ha inoltre chiesto l'assoluzione di Pepe e Lanzalone da un addebito di peculato, di Renato Lisi, 67 anni, di Benevento, già assessore alla Formazione al lavoro e presidente della Commissione urbanistica, e di Vincenzo Rosiello, 65 anni, di Benevento, ingegnere, da quello di corruzione; e, da ogni imputazione, di Cipriano Di Puorto, 51 anni, di Cancello Arnone, presidente del ‘Consorzio Stabile Archè’; Maurizio Lando, 48 anni, di Casolla, amministratore della ‘Diamont Road’ e già amministratore della ‘Costruendo srl’;Angelo Diana, 59 anni, di Casal di Principe, tecnico di fiducia di Cavaliere; Annamaria Villanacci, 55 anni, di Benevento, dirigente del settore Servizi sociali del Comune;Giuseppe Somma, 70 anni, di Benevento, geometra del Comune.

Proposta l'assoluzione delle società (“Per loro l'istruttoria è stata carentissima”, ha detto il Pm) 'Artistica srl', Consorzio Archè, 'Gesico', 'Sama Costruzioni', 'Impresa Salvatore Maggio', 'Pietro Ciardiello srl', 'Siciliano Mario impresa edile', 'Siciliano Giuseppe impresa edile', 'Costruzioni e restauri Capossela', 'Pdg di Pallotta Giovanni', 'Costruendo', 'Progettare e Kostruire'.

Infine, chiesta la dichiarazione di intervenuta prescrizione per Giuseppe Pellegrino, 60 anni, di Benevento, ingegnere del settore Lavori pubblici; Achille Timossi, 59 anni, di Benevento, ingegnere del settore Lavori pubblici; Antonio Chiantese, 35 anni, di Sant’Antimo, amministratore della ‘Sama sas’; Mario De Lorenzo, 69 anni, di Benevento, architetto del Comune; Angelo De Maria, 35 anni, di Acerra, già amministratore della ‘Sama sas’; Salvatore Maggio, 63 anni, di Casandrino, titolare di una ditta; Giovanna Bianchini, 83 anni, di Benevento, amministratore della ‘Costruzioni e Restauri Capossela; Silvano Capossela, 55 anni, di Benevento, direttore tecnico della ‘Progettare e Kostruire srl’ e della ‘Costruzione e Restauri Capossela srl; Fernando Capone, 62 anni, di Buonalbergo, già dirigente del settore Lavori pubblici; Antonio Cusano, 68 anni, di Vitulano, ingegnere; Giovanni Cusano, 61 anni, di Vitulano, già appartenente al Corpo forestale; Giovanni Pallotta, 45 anni, di Benevento; Ludovico Papa, 68 anni, di Benevento, architetto; Raffaella Reppucci, 41 anni, di Benevento; Vincenzo Reppucci, 67 anni, di Benevento, già appartenente al Corpo forestale; Anna Maria Sparandeo, 74 anni, di Benevento; Giancarlo Sperduti, 72 anni, di Benevento, geometra del Comune.

A seguire, per il Comune di Benevento ed un privato, parti civili, gli interventi degli avvocati Valeria Crudo, che, oltre a pronunciarsi perchè il Tribunale stabilisca la responsabilità degli imputati, ha anche chiesto una provvisionale di 50mila euro, e Daniela Farese. Prossimi appuntamenti in aula, riservati alle arringhe dei difensori, il 28 marzo, il 2 ed il 18 aprile.