"Ha abusato di me", "Non è vero". C'è la sentenza, anzi no

Ordinanza del Tribunale nel processo a carico di un 40enne di Foglianise

Benevento.  

Il pm Marcella Pizzillo ne aveva chiesto la condanna a 5 anni; opposte, ovviamente, le conclusioni dei legali: l'avvocato Mario Villani, per la parte civile, si era espresso per la dichiarazione di responsabilità dell'imputato, per il quale l'avvocato Maria Antonietta Iannotti aveva invece sollecitato l'assoluzione. 

Era dunque attesa la sentenza, che non è però arrivata, perchè il Tribunale, all'uscita dalla camera di consiglio, ha letto una ordinanza con la quale ha disposto un approfodimento istruttorio, con l'acquisizione di un referto medico non presente nel fascicolo del dibattimento e l'ulteriore deposizione anche della presunta vittima.

E' il colpo di scena – si torna in aula il 9 aprile - registrato nel processo a carico di Domenico Pastore, un 40enne di Foglianise, accusato di aver abusato, nel 2010, di una 19enne di origini straniere alla quale aveva scattato delle foto di nudo integrale.

Tutto sarebbe accaduto il 6 gennaio in un casolare abbandonato nella zona della stazione ferroviaria di Vitulano. Teatro di un appuntamento, per un servizio fotografico, al quale l'uomo aveva invitato la ragazza. Lei aveva accettato, senza immaginare ciò che le sarebbe capitato. Ai carabinieri aveva infatti raccontato che lui, dopo averle riservato una serie di scatti che nelle sue intenzioni avrebbero dovuto esaltarne la bellezza, sarebbe passato alle vie di fatto.

L'avrebbe immobilizzata alle spalle, costringendo la giovane, che aveva cercato di reagire assestandogli una gomitata ai genitali, a subire le sue voglie. Addebiti sempre respinti dall'interessato, secondo il quale il rapporto sessuale sarebbe stato consumato consensualmente. Nessuna violenza, insomma. Al punto che l'aveva poi riaccompagnata a casa. La 19enne aveva però presentato una denuncia, innescando un'indagine, scandita anche da un incidente probatorio.