Erano accusati di usura aggravata dalle finalità camorristiche, ma sono stati entrambi assolti per non aver commesso il fatto.
Lo ha deciso il Tribunale (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo) nel processo a carico di Antonio Panella, 52 anni, ed Edmondo Serpini, 57 anni, di Montesarchio, tirati in ballo da un'indagine della Dda e dei carabinieri, nel cui mirino era finito un prestito di denaro (tra i 25 ed i 30mila euro) ai titolari di una salumeria, costretti poi a sborsare, secondo l'accusa, interessi ritenuti usurari.
I fatti erano inclusi nell'arco temporale tra il 2006 ed il 2010, oggi la discussione. Il pm Assunta Tillo, per delega del collega Maresca della Dda, aveva proposto la condanna di Panella a 9 anni e 4 mesi, e di Serpini, indicato come l'esecutore delle direttive del primo, a 4 anni.
Di tutt'altro avviso, ovviamente, le conclusioni degli avvocati Pierluigi Pugliese e Mario Cecere (per Panella) e Mauro Clemente (per Serpini), che le hanno viste accolte dal collegio giudicante, che, come detto, ha assolto i due imputati.
