Inquinamento Isclero, Izzo domani dinanzi al Gip

Indagine sulla 'Izzo pelli', l'ex senatore interdetto per tre mesi dall'attività d'impresa

Benevento.  

Comparirà domani dinanzi al gip Giuliana Giuliano, che ha ereditato il fascicolo dal collega Flavio Cusani, trasferito al Civile, Cosimo Izzo, di Airola, una delle tre persone chiamate in causa dall'indagine sull'azienda conciaria 'Izzo pelli', sfociata nel sequestro preventivo, con facoltà d'uso, degli impianti di depurazione, da adeguare entro novanta giorni. Un provvedimento che sarà al centro di un ricorso al Riesame.

L'interrogatorio è stato fissato dopo la misura dell'interdizione per tre mesi ad esercitare attività imprenditoriali, industriali e uffici direttivi di società e imprese disposta nei confronti di Izzo, all'epoca dei fatti socio di maggioranza, ma da alcuni mesi legale rappresentante della 'Izzo pelli'.

Resta da capire se l'ex assessore regionale e senatore, difeso dall'avvocato Vincenzo Megna, si avvarrà della facoltà di restarsene in silenzio o se al contrario deciderà di rispondere alle domande e rintuzzare le accuse di inquinamento ambientale, stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi nonché scarico di reflui industriali oltre i limiti consentiti nel fiume Isclero, prospettate in una inchiesta della Procura guidata da Aldo Policastro e dei carabinieri del Noe di Napoli.

Nello stesso procedimento, come è noto, un altro filone riguarda invece la 'Ecologia Falzarano' (indagati il rappresentante legale e due amministratori di fatto), che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti in numerosi comuni di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, anch'essa colpita da un sequestro, ma di beni, per equivalente, fino alla concorrenza di 9 milioni di euro, a carico della società e degli amministratori. Nel mirino della guardia di finanza, reati di carattere fiscale: omesso versamento dell’Iva e delle ritenute Irpef