Morte Majatico, chiesta l'archiviazione per i medici del Rummo

Indagati anche 19 sanitari del Monaldi per il decesso del professionista beneventano nel 2018

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Benevento.  

Il sostituto procuratore Marcella Pizzillo ha chiesto al Gip l'archiviazione per ventitre dei quarantadue medici tirati in ballo dall'inchiesta sulla morte del dottore Annio Majatico, 68 anni, di Benevento, avvenuta il 14 febbraio dello scorso anno al Rummo, dove si trovava da sei giorni dopo essere stato sottoposto ad un'operazione al Monaldi di Napoli.

La richiesta di archiviazione riguarda i sanitari in servizio all'ospedale Rummo, a carico dei quali, secondo quanto emerso dall'autopsia e da una consulenza dei familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Nicola Majatico, non sussistono profili di responsabilità.

Come si ricorderà, il dottore Majatico si era ricoverato a Napoli ed aveva subito un intervento alla prostata con il robot. Poi il trasferimento a Benevento, al Rummo, dove era rimasto dall'8 al 14 febbraio, quando il suo cuore si era fermato per sempre. Un esposto dei familiari aveva innescato l'indagine, nella quale erano stati chiamati in causa quarantadue medici, tutti 'avvisati' in vista dell'autopsia affidata dal sostituto procuratore Flavia Felaco al professore Piero Ricci, che si era avvalso della collaborazione dei dottori Ubaldo Prati ed Antonio Perna.

Un esame per il quale erano stati nominati una serie di consulenti sia dalle parti offese sia dagli indagati, difesi dagli avvocati Antonio Di Santo, Nazzareno Fiorenza, Marcello D'Auria, Francesco Del Grosso, Antonio Leone, Feliciano Salierno, Mario Collarile, Alberto Mignone, Antonio Macolino, Luigi Giuliano, Giuseppe Fusco, Sebastiano Fusco, Anna Di Nocera, Angelo Pignatelli, Carlo Fabbozzo, Eugenio Baffi, Massimiliano Cuosta, Fabio De Maria, Luigi Zeccardo, Paolo Vinci.

Ora la richiesta di archiviazione nei confronti dei medici del Rummo, mentre sarà la Procura di Napoli ad occuparsi delle posizioni dei loro colleghi del Monaldi.