Locale riaperto, quell'inchiesta su due funzionari Asl

Ricorso al Riesame contro il sequestro a carico di due dipendenti Arpac non indagati

Benevento.  

Non sono indagati, ma un paio di settimane fa- come anticipato da Ottopagine - erano stati destinatari di una perquisizione conclusa con il sequestro di computer ed altro materiale. Un provvedimento di cui è stato chiesto l'annullamento in un ricorso che questa mattina l'avvocato Angelo Leone ha discusso dinanzi al Riesame, nell'interesse di due dipendenti dell'Arpac di Benevento.

Entrambi avevano ricevuto la 'visita', che aveva riguardato anche i loro uffici, dei carabinieri del Nas di Salerno, impegnati in un'inchiesta del sostituto procuratore Francesco Sansobrino che ipotizza l'abuso d'ufficio ed il falso nei confronti di due funzionari dell'Asl – Distretti di Sant'Agata dei Goti e Montesarchio – e dei titolari di un locale a Durazzano.

Si tratta di un'attività che nell'aprile dello scorso anno i Nas avevano ispezionato, fissando, al termine dei controlli, alcune prescrizioni. In particolare, lavori di adeguamento di cui due giorni dopo era stato attestato, dai due funzionari Asl, il completamento, che si era tradotto nella ripresa del lavoro. Una celerità che aveva insospettito i carabinieri, che per questo erano tornati a Durazzano, dove avrebbero accertato un quadro di segno opposto.

Circostanze finite al centro di un'indagine che ha poi incluso nel suo raggio d'azione anche una società che si occupa delle certificazioni di qualità degli alimenti, riconducibile, oltre che ad uno dei funzionari Asl, ad un suo familiare, che ne è amministratore, e ai due impiegati dell'Arpac. Di qui anche le perquisizioni a carico di questi ultimi, ora in attesa di sapere se il Riesame deciderà di restituire loro quanto era stato portato via dai Nas.