Gara campi tennis, "quell'associazione debitrice del Comune"

Impianto viale Atlantici a 'Tennis Club 2002', sì del Consiglio di Stato alla 'Green Park'

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Benevento.  

“La partecipazione alla gara per l'impianto di tennis comunale, al viale Atlantici, e la aggiudicazione alla Tennis Club erano in radice viziati”. Perchè “appare evidente che la partecipazione alla gara nel dicembre 2017 non era regolare in quanto la Tennis Club si trovava in quel momento in posizione di debitrice del Comune di Benevento, pur avendo dichiarato il contrario nella domanda di partecipazione”.

Parola del Consiglio di Stato, che ha accolto l'appello presentato dall'avvocato Gianluca Caporaso per l'Associazione sportiva dilettantistica Tennis Green Park. Nel mirino la decisione con la quale nel 2018 il Tar aveva respinto il ricorso contro l'affidamento per 10 anni, di cui era stato chiesto l'anullamento, della gestione dell'impianto all'Associazione sportiva dilettantistica Tennis Club 2000.

Un affidamento arrivato dopo una gara indetta da Palazzo Mosti, rappresentato in giudizio dall'avvocato Vincenzo Catalano, e nella quale la Tennis Green Park si era classificata seconda.

Nella sentenza i giudici ricordano "che la Tennis Club 2002 era affidataria di due strutture: una in via Salvemini, l'altra al viale Atlantici, per la quale, dopo la gara, aveva ottenuto ancora la gestione", e che “in seguito all'accesso agli atti, la 'Green Park' aveva accertato che per l'impianto di via Salvemini la controinteressata (la Tennis Club 2002 ndr) aveva effettuato il versamento dei canoni di concessione sino a tutto il 2016, rimanendo in mora dal 2017 per oltre 19mila euro, tenendo avvisato il Comune con una nota del 12 maggio 2017, dunque largamente prima del bando, di aver eseguito lavori di manutenzione straordinaria all'impianto di via Salvemini per oltre 20mila euro, allegando le fatture e chiedendo lo scomputo dei canoni a partire dal 2017 sino alla compensazione totale”.

Il tutto – si legge - “derivava dalla determinazione dirigenziale del 29 marzo 2017 con la quale l'affidamento dell'impianto di via Salvemini era stato prorogato di ulteriori dieci anni anche sulla base del progetto di lavori straordinari presentato dall'affidataria, lavori da controllare da parte degli uffici comunali anche, espressamente, per compensare le spese con lo scomputo dei canoni, procedendo per questo alla modifica del contratto a base dell'affidamento, nonostante fosse intervenuta nota del dirigente settore gestione economica del 18 aprile 2017 , la quale segnalava l'illegittimità dell'operazione di autorizzazione di lavori su immobili comunali con la compensazione dei pagamenti con i canoni di locazione degli stessi immobili”.

Secondo il Consiglio di Stato, "non erano seguiti altri provvedimenti fino all'indizione della gara per l'impianto del viale Atlantici, per il quale il bando di gara stabiliva il diniego alla partecipazione per le ditte che avessero pendenze finanziarie con il Comune, a proposito della quale il 2 gennaio 2018 la 'Tennis Club 2002' dichiarava di non averne, mentre al contrario solo il giorno dopo – termine di scadenza per la partecipazione alla gara – veniva smentita da nota comunale che richiamava il mancato pagamento dei canoni, non essendo tra l'altro pervenuto al Comune alcunchè circa i lavori concordati. Il 24 gennaio la determinazione dirigenziale del settore attività produttive prendeva atto di lavori eseguiti in via Salvemini ai campi 1 e 2 e, senza nulla aggiungere sulla consistenza di detti lavori, autorizzava lo scomputo dei canoni”.

Ecco perchè “appare evidente che la partecipazione alla gara nel dicembre 2017 non era regolare in quanto la Tennis Club si trovava in quel momento in posizione di debitrice del Comune di Benevento”. Di qui l'accoglimento dell'appello della 'Green Park'.