Banconote false, "le abbiamo prese a Benevento da una persona"

Interrogati i 2 lombardi arrestati dai carabinieri. Uno ai domiciliari, per l'altro divieto dimora

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Benevento.  

Entrambi hanno ammesso di aver raggiunto Benevento per prelevare i soldi da una persona. Unico punto in comune tra le due versioni. Perchè su tutto il resto, su chi abbia organizzato il viaggio nel Sannio e sia poi entrato in contatto con il fornitore, giunto a bordo di un'auto, di quelle banconote false, Daniele Bosisio, 32 anni, di Como, e Vincenzo Laudari, 49 anni, di Monza, avrebbero fornito ricostruzioni praticamente opposte, ciascuno scaricando sull'altro ogni responsabilità.

Lo hanno fatto in carcere, dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, chiamato a convalidare il loro arresto, operato qualche giorno, nella zona della stazione ferroviaria, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento.

Bloccati prima che salissero a bordo del treno che li avrebbe riportati a casa, i due indagati erano stati perquisiti e trovati in possesso di un borsello nel quale erano custodite banconote contraffatte- 400 banconote da 50 euro e una da 20- per un valore di 20mila euro.

Questa mattina l'udienza di convalida, al termine della quale il giudice ha disposto i domiciliari per Laudari e il divieto di dimora nel capoluogo sannita per Bosisio, difesi dagli avvocati Antonio Crea e Walter Marelli, quest'ultimo sostituito dal collega Federico Paolucci.