Luminarie a Luzzano, operaio folgorato: due assoluzioni

Nell'agosto 2011 a Moiano il dramma costato la vita ad un 38enne casertano

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Benevento.  


Il fatto non sussiste. E' la formula con la quale il giudice Maria Di Carlo ha assolto Fulvio Migliore, 53 anni, di San Felice a Cancello, titolare di una ditta di illuminazioni, e Sebastiano Grassi, 60 anni, di Maddaloni, proprietario di un banco vendita di panini e bibite, che erano stati chiamati in causa nell'indagine dei carabinieri sulla morte per folgorazione di Nicola Varone, 38 anni, di San Felice a Cancello, dipendente della ditta di Migliore, avvenuta il 17 agosto del 2011 alla frazione Luzzano di Moiano.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il dramma si sarebbe verificato mentre Varone stava collegando il banco di Grossi alle luminarie installate per la festa di Sant'Antonio da Padova. L'uomo era salito su una scala, all'improvviso era stato raggiunto da una scossa elettrica che non gli aveva dato scampo. Inutili, purtroppo, i soccorsi del 118.

La salma era stata trasportata all'obitorio del Rummo, dove il medico legale Monica Fonzo aveva eseguito l'autopsia su incarico del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa. Nell'ottobre 2014 il rinvio a giudizio, oggi la conclusione del processo e l'assoluzione degli imputati, difesi dagli avvocati Cipriano Ficedolo (per Migliore) e Lucrezia D'Abruzzo (per Grossi). I familiari della vittima, parti civili, sono stati rappresentati dall'avvocato D'Onofrio.