Era accusato di aver ordinato ad un'altra persona un viaggio a Roma necessario ad approvvigionarsi della droga, ma è stato assolto con la vecchia formula dell'insufficienza della prova.
E' la sentenza del gup Gelsomina Palmieri al termine del rito abbreviato a carico di Nourelimane Zkalli (avvocato Gerardo Giorgione), 30 anni, nato in Marocco e domiciliato a Roccabascerana, tirato in ballo dall'indagine dei carabinieri che il 27 luglio del 2015 era sfociata nell'arresto di un 23enne di Roccabascerana, poi condannato nel 2016, con rito abbreviato, ad 1 anno e 4 mesi, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane era stato fermato a Pannarano, a bordo di un pullman che dalla Capitale lo stava riportando a casa. All'interno del suo zaino i militari avevano rinvenuto e sequestrato 297 grammi di hashish e 65 di marijuana.
Secondo gli inquirenti, sarebbe stato Zkalli ad ordinare all'allora 23enne di raggiungere Roma e ad indirizzarlo da un fornitore, non identificato, che gli avrebbe venduto la 'roba'. Un'accusa per la quale la Procura ne aveva chiesto la condanna, ma dalla quale, come detto, è stato assolto.
