Morte 67enne, indagati medici e operatori guardia medica e 118

Quattro le persone 'avvisate' in vista dell'autopsia. Domani l'incarico, sabato l'esame

Benevento.  

Sono quattro – due medici ed altrettanti operatori della guardia medica e del 118 – le persone indagate per la morte del 67enne di San Giorgio del Sannio, avvenuta al Rummo. Tutte sono state 'avvisate' per consentire loro, oltre che alle parti offese, la nomina di un consulente in vista dell'incarico per l'autopsia che il sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro affiderà domani al medico legale Massimiliano Dell'Aquila.

L'esame sarà però eseguito sabato, e dovrà accertare cosa abbia stroncato l'esistenza del malcapitato. L'inchiesta, avviata dai carabinieri dopo la denuncia presentata dai familiari – sono rappresentati dall'avvocato Domenico Iommazzo -, punta a stabilire se vi siano stati presunti ritardi e mancanze nell'assistenza all'uomo. Che, secondo una prima ricostruzione, prima di essere accompagnato in auto in ospedale, dove era arrivato in gravissime condizioni, avrebbe interpellato sia la guardia medica, sia il 118. Inutili, purtroppo, al Rummo, gli sforzi per rianimarlo.

Circostanze finite al centro dell'attività investigativa, chiamata a far luce sulla drammatica vicenda. Di qui l'avviso di garanzia, come atto dovuto, firmato dal Pm nei confronti dei quattro indagati, difesi, tra gli altri, dall'avvocato Marcello D'Auria.