Zecchino, il Riesame annulla il sequestro. Ma di un solo libro

L'ex ministro sarà interrogato lunedì in Procura

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Benevento.  

Il ricorso è stato accolto, ma per un solo libro. Un solo volume.

Lo ha dissequestrato il Tribunale del Riesame di Benevento (presidente Rotili, a latere Di Carlo e Telaro), chiamato a pronunciarsi sul provvedimento firmato dal sostituto procuratore Marilia Capitanio e relativo a 27 testi antichi portati via dalla biblioteca del Centro europeo di studi normanni, con un catalogo pubblicato on line, ospitata ad Ariano Irpino nell'abitazione dell'ex ministro Ortensio Zecchino, presidente del Cesn, indagato per ricettazione e riciclaggio in un'inchiesta dei carabinieri del Nucleo di tutela del patrimonio artistico e culturale di Roma.

Restano i 'sigilli', dunque, per gli altri volumi: ora sono 23, perchè lo stesso Pm ne aveva già dissequestrato tre.

Il nuovo ricorso al Riesame era stato presentato dall'avvocato Vincenzo Regardi contro il decreto adottato il 30 aprile dalla dottoressa Capitanio dopo l'annullamento, stabilito da un diverso collegio del Riesame, del sequestro dei libri scattato nei giorni precedenti al termine di una perquisizione ordinata dal Pm.

Come più volte ricordato, l'ipotesi di ricettazione fa riferimento alla provenienza dei testi che, secondo i militari, presentano “elementi di compatibilità e corrispondenza” con alcuni dei libri scomparsi nel 2015 dalla biblioteca comunale Mancini ad Ariano Irpino. Otto, di quelli caduti in sequestro, sono stati dichiarati rubati.

L'altra contestazione è invece relativa ad una presunta cancellazione, che sarebbe stata operata sulla copertina di un volume non caduto però in sequestro, della frase che ne indicava l'origine: in particolare, un convento, uno dei tanti che, una volta chiusi, hanno arricchito nel tempo con i loro libri il patrimonio della 'Mancini'.

Dal canto suo, Zecchino, che lunedì prossimo sarà interrogato in Procura, si è sempre detto completamente estraneo ad ogni addebito, rivendicando la correttezza dei suoi comportamenti e precisando che si  "continua a fare confusione"  tra i suoi libri e quelli del Centro.