Cinque anni e sette mesi fa – era l'ottobre 2013 – i rinvii a giudizio stabiliti dal gup del Tribunale di Napoli, che nella stessa occasione aveva anche definito un patteggiamento ed un'assoluzione con rito abbreviato, oggi pomeriggio la requisitoria nel processo, fissato dinanzi al giudice Francesca Telaro, a carico delle sedici persone chiamate in causa dall'inchiesta in materia di rifiuti rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica nel luglio del 2013.
Un processo con una storia a dir poco tribolata, tra incompatibilità, trasferimenti e diversi incarichi dei magistrati ai quali era stato assegnato, che si avvia al termine.
Al centro dell'indagine condotta dalla Forestale – era stata avviata dal sostituto procuratore Antonio Clemente e poi trasmessa, per competenza, alla Dda partenopea - l'attività della Maemi srl di Ceppaloni, gestita di fatto da Giustino Tranfa, 52 anni, tirato in ballo con una serie di imprenditori e con Concettina e Loredana Tranfa, 54 e 45 anni, rispettivamente amministratore unico della Maemi srl da luglio 2010 a maggio dell’anno seguente, e addetta amministrativa di fatto dell’azienda. Una società presso il cui impianto sarebbero stati smaltiti rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi. Un sito che, secondo gli inquirenti, non avrebbe potuto riceverli perchè l'autorizzazione era scaduta nel maggio 2010.
Addebiti respinti dagli interessati, dei quali l'accusa, rappresentata dal vpo Antonella Santaniello,ha proposto la condanna. In particolare, queste le pene proposte: 2 anni a Giustino Tranfa, 1 anno e 6 mesi e 1 anno a Concettina e Loredana Tranfa; 1 anno e 3 mesi a Giancarlo Porcaro, 1 anno a Giovanni Rotondo, Giampiero Marinelli, Luca Marinelli, Carmine Marinelli, Marco Pancione; 9 mesi a Giuseppe Maio, 8 mesi a Mario Piccolo, Michele Marranzini, Anicia Rivera Francia De La Alta, Antonio Simiele; 6 mesi a Nicola Romano, il minimo della pena per Roberto Ranauro.
Spazio, poi, alle arringhe difensive, che continueranno nelle prossime udienze. Sono impegnati nella difesa, tra gli altri, gli avvocati Marcello D'Auria,Carmine Lombardi, Luca Cavuoto, Dario Vannetiello e Feliciano Salierno.
