Processo clan Pagnozzi, ancora arringhe difensive

Il 12 febbraio gli ultimi interventi dei legali, poi la sentenza

Benevento.  

L'appuntamento, ora, è per il prossimo 12 febbraio, quando si esauriranno le arringhe dei difensori e l'attesa sarà tutta per la sentenza del processo nei confronti di diciotto delle quarantaquattro persone coinvolte con posizioni diverse nell’inchiesta, diretta dalla Dda e condotta nel giugno del 2012 dalla Squadra mobile e dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio, sul clan Pagnozzi e le sue ramificazioni nel Sannio. Sette i legali intervenuti nell'udienza di ieri, tutti hanno ovviamente chiesto l'assoluzione dei loro assistiti. Si tratta degli avvocati Francesco Perone (per Antonio Maglione, 46 anni, di Benevento), Andrea De Longis senior e Federica Ventorino (per Massimiliano Russo, 38 anni, di Torrecuso); Domenico Dello Iacono (per Carmine Morelli, 54 anni, di Trentola Ducenta); Alessandro Della Ratta (per Benito Caputo, 51 anni, di Sant’Agata dei Goti); Vittorio Fucci (per Caputo, Vincenzo Iadanza, 58 anni, di Montesarchio, e -con l'avvocato Stefano Melisi -per Pasquale Colombo, 53 anni, Carlo D’Angelo, 59 anni, anche loro di Montesarchio). Imputati per i quali il pm della Dda Annamaria Lucchetta ha chiesto le seguenti pene: 9 anni per Maglione, Colombo e D'Angelo, 11 anni per Caputo, 13 anni per Russo, 8 anni per Iadanza, 5 anni per Morelli. Come è noto, l'accusa ha proposto diciassette condanne, con quella a 20 anni per Domenico Pagnozzi, e un'assoluzione.