False fatture ed ecobonus: indagati 7 imprenditori, tecnici e commercialisti

Inchiesta della finanza, sequestro di 190mila euro per due imprenditori di Telese Terme

false fatture ed ecobonus indagati 7 imprenditori tecnici e commercialisti
Benevento.  

E' un'inchiesta che chiama in causa sette persone – ingegneri, commercialisti e imprenditori-, che oggi è stata scandita da una misura cautelare. Perchè il gip Maria Di Carlo, accogliendo parzialmente le richieste della Procura, ha disposto il sequestro preventivo, eseguito dalla guardia di finanza di Solopaca, a carico degli amministratori di due società – operano nel settore edilizio ed hanno sede a Telese Terme- per un importo di circa 190 mila euro: l'equivalente del profitto illecito della truffa aggravata ai danni dello Stato e di alcuni delitti tributari ipotizzati. Sono stati contestati ad un 44ennev ed un52enne di Telese Terme, difesi, tra gli altri, dall'avvocato Adriana Cordella.

L'inchiesta , spiega una nota del procuratore Gianfranco Scarfò, nasce da una verifica ispettiva svolta nel 2022 dall'Inps in materia di rapporti di lavoro denunciati presso un’impresa formalmente operante nel settore della tinteggiatura e posa in opera di vetri, per la percezione di indennità. Dagli accertamenti sarebbero emerse “alcune irregolarità che facevano sospettare l’utilizzo dell’impresa cartiera nell’emissione di fatture nei confronti di terzi per fini di evasione fiscale”.

Dall'analisi “della documentazione contabile e bancaria, e sulla scorta di perquisizioni anche informatiche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo ed ascolto di persone informate sui fatti”, sarebbe saltato fuori da un lato“un diffuso fenomeno di emissione ed utilizzo di false fatture per l’evasione di imposte, e dall’altro lato la predisposizione e l’utilizzo di falsa documentazione ( quali asseverazioni da parte di professionisti in materia di consulenza fiscale ed edilizia) per la percezione di indebiti contributi, consistiti in detrazione fiscale, per interventi di efficienza energetica su immobili”.

Di qui il sequestro “delle imposte evase per una somma di 138mila euro e dell’ammontare dei crediti di imposta indebitamente percepiti per oltre 50mila euro”.