"Cocaina per uso personale", i 3 indagati non più agli arresti

Obbligo di dimora per Ottavio Ucci, Pellegrino Faugno ed Umberto Ianniello

Benevento.  

Uno - Pallegrino Faugno, 43 anni, di Paduli – si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Loredana Camerlengo, gli altri due no. Lo hanno fatto per rivendicare l'uso personale della droga, Ottavio Ucci, 33 anni, ed Umberto Ianniello, 32 anni, di Benevento, le tre persone, tutte note alle forze dell'ordine, arrestate dalla Squadra mobile nella tarda serata di sabato per un'ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Faugno e Ianniello, finiti in carcere, erano stati bloccati mentre, a bordo di una Renault Espace presa a noleggio, si accingevano a lasciare la villa di Ucci, poi sottoposto ai domiciliari, nelle campagne di San Giorgio del Sannio. A Ianniello erano stati sequestrati 100 grammi di cocaina che custodiva addosso, mentre circa 3 grammi della stessa 'roba', alcuni lembi di cellophane tagliati, un bilancino di precisione, una macchina per il sottovuoto con sacchetti per il confezionamento delle sostanze e la somma di oltre 4.500 euro erano stati rinvenuti nell'abitazione di Ucci. Che, come detto, ha sostenuto di essere un consumatore, affermando che i soldi provenivano dall'attività commerciale della moglie. Identica la linea difensiva di Ianniello, che ha sostenuto di aver acquistato la cocaina fuori zona.

Al termine, il giudice ha disposto per i tre indagati l'obbligo di dimora. Ucci e Faugno sono assistiti dall'avvocato Vincenzo Sguera, Ianniello dall'avvocato Gerardo Giorgione.