Il sostituto procuratore Fllavia Felaco avrebbe voluto che anche lei finisse in carcere, ma il gip Gelsomina Palmieri l'ha lasciata ai domiciliari, confermando la detenzione a Capodimonte per gli altri due indagati.
Sono le decisioni adottate al termine dell'udienza di convalida degli arresti di Giuseppina Spagnuolo, 43 anni, del marito, Massimo Lupo, 47 anni, e di Cosimo Nizza, 44 anni, di Benevento, fermati dalla Squadra mobile per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Comparsa questa mattina dinanzi al giudice, la donna ha risposto alle domande, dichiarandosi del tutto all'oscuro dei fatti contestati, mentre i due uomini - tutti sono difesi dall'avvocato Federico Paolucci- hanno fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di restarsene in silenzio.
Il blitz della Mobile, come si ricorderà, era scattato in contemporanea in due abitazioni di via Vitelli e alla contrada San Giovanni di Apollosa, ed aveva permesso di rinvenire e sequestrate due chili e mezzo di eroina e cocaina, n chilo di erona e 800 grammi di cocaina erano stati scovati, in particolare, in una borsa frigo nascosta in un terreno nelle vicinanza della casa di Apollosa.
