Donna morta, familiari non più parti civili contro dottoressa

Ad ottobre la sentenza per la dottoressa Marisa Panella. Il pm ha chiesto la sua assoluzione

Benevento.  

Arriverà il 18 ottobre, dopo l'intervento della difesa, la sentenza del giudice Fallarino per la dottoressa Marisa Panella (avvocato Vittorio Fucci), chiamata in causa per la morte di una 60enne di Moiano, avvenuta nella notte tra il 20 ed il 21 aprile del 2013. La professionista era stata rinviata a giudizio nel novembre 2017 sulla scorta di un'imputazione coatta decisa in un'indagine di cui la Procura aveva proposto per due volte l'archiviazione.

Secondo i familiari della vittima, il decesso sarebbe stato determinato da un infarto causato da uno choc anafilattico scatenato da un antibiotico che l'imputata le avrebbe prescritto nonostante, a loro dire, fosse a conoscenza dell’intolleranza al principio attivo del farmaco. Una relazione, quella tra una causa allergica e l'infarto, che non è emersa dal dibattimento. Di qui la la revoca della costituzione di parte civile del figlio della donna, assistito dall'avvocato Sergio Rando, e la richiesta di assoluzione avanzata dal pm Marilia Capitanio.