Morte di Maria, attesa per le conclusioni dei periti

Udienza interlocutoria, oggi, dinanzi al Gip. L'incidente probatorio proseguirà il 17 settembre

Benevento.  

Ha rispettato la prevista natura interlocutoria, l'appuntamento di questa mattina, dinanzi al gip Giuliana Giuliano, con l'incidente probatorio disposto, su richiesta del procuratore aggiunto Giovanni Conzo – presente all'udienza al pari dell'avvocato Salvatore Verrillo-, nell'inchiesta sulla tragica fine di Maria, la bimba di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata trovata morta, annegata, nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino.

Inevitabile il rinvio al 17 settembre, quando saranno disponibili, se nel frattempo saranno recuperate alcune parti di organi, le conclusioni dei tre periti ai quali il giudice ha affidato l'incarico di procedere ad una serie di accertamenti anche di carattere biologico. Si tratta dei professori Cristoforo Pomara, Ciro Di Nunzio (con il chimico Aldo Di Nunzio) e Francesco Sessa, che hanno già eseguito a Catania le analisi di oltre trenta vetrini relativi ai vari tessuti e lo scorso 3 luglio, a Foggia, una nuova autopsia della salma, riesumata, della piccola.

Operazioni curate alla presenza dei professori Fernando Panarese, consulente di Daniel Ciocan ( indagato da tre anni per omicidio e violenza sessuale, è difeso dall'avvocato Verrillo), Tatiana Mangiullo e Marina Baldi, per i genitori di Maria - sono rappresentati dagli avvocati Fabrizio Gallo e Serena Gasperini-, anche loro indagati da alcuni mesi per l'ipotesi di violenza sessuale.