Archiviata dal gip Loredana Camerlengo, in linea con la richiesta della Procura, alla quale si erano opposte le parti offese, l'indagine a carico di due medici: uno di base, l'altro del 118, e di un infermiere dello stesso servizio di emergenza, chiamati in causa per la morte di una 69enne di Pago Veiano avvenuta il 3 marzo del 2017.
Due settimane fa la camera di consiglio, ora la decisione su una vicenda iniziata il 1 marzo di due anni fa, quando la pensionata aveva accusato un malore. Il medico di famiglia le aveva diagnosticato una gastroenterite e le aveva prescritto una terapia, ma le sue condizioni non erano però migliorate. Il giorno dopo era stato chiesto l'intervento del 118, la malcapitata era rimasta a casa, dove, la mattina successiva, era stata rinvenuta senza vita.
Assistiti dall'avvocato Angelo Leone, i familiari avevano presentato una denuncia ai carabinieri, dando il là ad una inchiesta diretta dal sostituto procuratore Francesca Saccone, che, alla luce delle conclusioni del consulente al quale aveva affidato l'incarico dell'autopsia, che aveva escluso responsabilità dei sanitari, aveva avanzato una richiesta di archiviazione dell'indagine a carico delle tre persone coinvolte, difese dagli avvocati Mariano Goglia, Claudio Fusco ed Italo Palumbo. Il gip l'ha accolta, scrivendo la parola fine.
