Il fatto non sussiste. E' la formula con la quale il giudice del Tribunale di Benevento Claudia Lignelli ha assolto il dottore Angelo Iarrobino, un medico del 118, accusato di diffamazione. L'imputazione gli era stata contestata in un'indagine avvviata dopo la denuncia - querela sporta da don Claudio Moffa, parroco di Pietradefusi (Av), per alcuni post pubblicati su facebook dal professionista, ritenuti offensivi dell’onore e del decoro del sacerdote.
Di qui un processo nel corso del quale sono stati ascoltati, oltre che la parte offesa, anche il sindaco di Pietradefusi, concluso con l'assoluzione di Iarrobino, difeso dall'avvocato Italo Palumbo.
Resta in piedi il giudizio civile, nel quale, per gli stessi fatti contestati in sede penale, il parroco chiede 10mila euro come risarcimento dei danni patrimoniali e non.
