Sequestrati al Rummo, con facoltà d'uso, i locali del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell'Asl. Il provvedimento di natura preventiva, eseguito dai Nas di Salerno, guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara, è stato adottato dal gip Giuliana Giuliano, su richiesta del sostituto procuratore Francesca Saccone, in un'indagine nella quale è stato chiamato in causa, come legale rappresentante, Franklin Picker, dal settembre 2016 direttore generale dell'Azienda sanitaria. Il sequestro è stato disposto per evitare che le gravi carenze che sarebbero state riscontrate durante le verifiche creassero problemi all'incolumità di personale e pazienti.
In una nota il Procuratore Aldo Policastro spiega che "il decreto di sequestro è scaturito da plurime attività di verifica e sopralluogo, effettuati nel tempo, a seguito dei quali la struttura è risultata carente di alcuni requisiti strutturali ed organizzativi previsti dalla Delibera di Giunta Regionale della Campania n. 7301/2001 e s.m.i.,, e priva della necessaria autorizzazione all'esercizio di cui all'art. 193 del Testo unico delle leggi sanitarie, così come accertato in occasione di pregresse ispezioni da parte di personale dello stesso Nas e ribadito anche dalla Commissione di verifica nominata dall'attuale Direttore Generale dell'Asl di Benevento".
Il sequestro dei locali, ospitanti il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dipendente dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Benevento, si è reso "necessario per il concreto pericolo che le riscontrate carenze strutturali e organizzative potessero comportare per la pubblica e privata incolumità, anche in ragione del verificarsi in tempi recenti di alcuni allarmanti episodi incendiari all’interno della struttura. Il sequestro è stato concesso con la facoltà d’uso nel termine di giorni 60 affinché si provveda all’adeguamento della struttura ai requisiti di legge o alla collocazione del reparto in luogo diverso”.
