Lo hanno scovato in un appartamento di via Cifaldi, a Pacevecchia. E' qui che si nascondeva, ospite di un uomo, Corrado Sparandeo, 33 anni, di Benevento, uno delle undici persone condannate in via definitiva dalla Cassazione, lo scorso 28 febbraio, per l'indagine ('Tabula rasa' il nome in codice) diretta dal pm della Dda Luigi Landolfi, e condotta nel 2014, dai carabinieri, contro il clan Sparandeo.
Per Sparandeo una pena di 16 anni per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, ma anche una ordinanza di custodia cautelare del Riesame, che aveva accolto l'appello della Procura, per violazione delle misure di prevenzione.
Il suo arresto è stato portato a termine nel cuore della notte, quando carabinieri e Squadra mobile hanno fatto 'visita' all'abitazione nella quale si nascondeva il 33enne, trovato in possesso di 10mlia euro e documenti falsi. Il giovane è stato successivamente trasferito in carcere.
E' invece stato sottoposto ai domiciliari Alessandro Straccia, 45 anni, al quale è stata contestata un'ipotesi di favoreggiamento per aver dato ospitalità a Sparandeo. Entrambi sono difesi dall'avvocato Antonio Leone.
