Lo conosco, non sapevo fosse latitante. Ha bussato, ho aperto

La versione del 45enne arrestato per favoreggiamento di Corrado Sparandeo, scovato nella sua casa

Benevento.  

Lo conosce, certo. Ma ignorava che fosse latitante. E quando si era presentato sull'uscio di casa, l'aveva fatto entrare in quell'appartamento di via Cifaldi, preso in fitto anni fa, in cui vive con la sua famiglia. Non aveva nascosto la sua sorpresa, gli aveva chiesto perchè fosse lì. Volevo farti una visita, gli avrebbe risposto lui, che si era poi accomodato. Senza immaginare che di lì a poco sarebbe diventato l'obiettivo, raggiunto, di Squadra mobile e carabinieri.

Difeso dall'avvocato Antonio Leone, Alessandro Straccia, 45 anni, tecnico informatico, ha offerto la sua ricostruzione dei fatti per i quali, nella notte tra lunedì e martedì, è finito ai domiciliari perchè ritenuto responsabile di favoreggiamento nei confronti di Corrado Sparandeo, 33 anni, di Benevento, scovato nella sua abitazione.

Si tratta di una delle undici persone condannate in via definitiva dalla Cassazione, lo scorso 28 febbraio, per l'indagine 'Tabula rasa', diretta dal pm della Dda Luigi Landolfi, e condotta nel 2014, dai carabinieri, contro il clan Sparandeo. Per Sparandeo una pena di 16 anni per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga.

Dinanzi al gip Maria Ilaria Romano – nelle prossime ore la sua decisione, l'avvocato Leone ha chiesto la non convalida dell'arresto e la rimissione in libertà del suo assistito, il pm Maria Gabriella Di Lauro la custodia in carcere- Straccia ha sostenuto che nella serata di lunedì, mentre stava preparando la cena – aveva allestito anche un barbecue – qualcuno aveva bussato alla porta. Lui aveva aperto, convinto che fossero i congiunti, fino a quel momento in giardino, ma si era trovato di fronte Corrado Sparandeo, diventato suo ospite “non da tempo” ma per una decina di minuti: il lasso di tempo trascorso fino al blitz delle forze dell'ordine, portato a termine, evidentemente, sulla scorta della conoscenza di rapporti e relazioni del 33enne.

Come avete fatto, sono appena arrivato, avrebbe detto a militari e poliziotti che lo avevano bloccato e successivamente trasferito in carcere. A carico di Sparandeo anche una ordinanza di custodia cautelare del Riesame – ancora impugnabile dinanzi alla Cassazione -, che aveva accolto l'appello della Procura di Benevento, per decine di violazioni delle misure di prevenzione.