Piscopo: non sapevo della presenza della droga. Nizza: è mia

Interrogate le tre persone arrestate dalla Mobile. De Filippo resta in silenzio

Benevento.  

Uno – Armando Piscopo, 43 anni- ha respinto qualsiasi addebito, sostenendo di non sapere alcunchè di quella droga nascosta nell'impianto di autodemolizione intestato alla moglie: un chilo e 200 grammi di hashish di cui si è invece assunto la paternità Raffaele Nizza, 44 anni, dipendente dell'attività. Sono due delle tre persone di Benevento finite in carcere lunedì in un'operazione della Squadra mobile condotta a Casale Maccabei.

Assistiti dall'avvocato Antonio Leone, Piscopo e Nizza sono comparsi nella tarda mattinata dinanzi al gip Giuliana Giuliano, al quale hanno offerto la loro versione dei fatti. Piscopo, in particolare, ha spiegato di essere rientrato lunedì da tre giorni di vacanza a Vasto – un soggiorno in hotel documentato –, escludendo di essere a conoscenza della presenza nel capannone della 'roba' rinvenuta dagli agenti durante una perquisizione nel corso della quale lui era rimasto in ufficio.

Dal canto suo, Nizza ha invece ribadito quanto aveva dichiarato sia nell'immediatezza, sia in Questura, assumendosi ogni responsabilità rispetto al possesso della sostanza stupefacente.

Ha affermato di averla comprata a Napoli e di averla sistemata temporaneamente nell'autodemolizione perchè aveva notato alcune pattuglie nei pressi della sua abitazione, e perchè era convinto che Piscopo sarebbe rientrato il giorno successivo. Parole al termine delle quali l'avvocato Leone si è opposto alla convalida dell'arresto, proponendo l'immediata liberazione di Piscopo ed una misura meno afflittiva per Nizza, per i quali il sostituto procuratore Assunta Tillo ha chiesto la custodia in carcere.

La stessa dottoressa Tillo ha invece chiesto i domiciliari per Andrea De Filippo, 32 anni, anch'egli recluso a Capodimonte dopo essere stato fermato alla guida di un'auto e trovato in possesso di cinquanta grammi di cocaina. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato notato in precedenza all'interno dell'impianto di autodemolizione, dove una persona, non identificata, gli avrebbe consegnato qualcosa.

Difeso dall'avvocato Fabio Russo, che ha chiesto una misura meno afflittiva, De Filippo è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

AGGIORNAMENTO ORE 15.30

La custodia in carcere per Piscopo e Nizza, ai domiciliari per De Filippo. Sono le decisioni adottate dal gip Giuliano dopo la convalida dei tre arresti operati dalla Mobile. Il giudice ha ritenuto "poco plausibili" le dichiarazioni rese da Piscopo e Nizza in relazione, rispettivamente, al rinvenimento ed all'occultamento della droga, evidenziando che l'assunzione di responsabilità da parte del Nizza sarebbe arrivata dopo "un cenno d'intesa con Piscopo rilevato ed attestato dagli agenti".