Ho nascosto così la droga perchè mio figlio non la toccasse

Così Vincenzo Pagnozzi, 40 anni, di Benevento. Il Gip lo manda ai domiciliari

Benevento.  

Ha sostenuto di essere un consumatore di droga – una condizione peraltro certificata – e di averla nascosta con quelle modalità per evitare che il figlio potesse toccarla accidentalmente. Un timore da genitore, espresso da Vincenzo Pagnozzi, 40 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, al gip Loredana Camerlengo, dinanzi al quale è comparso, assistito dall'avvocato Gerardo Giorgione, nel carcere di contrada Capodimonte, dove era entrato venerdì.

Quando, come si ricorderà, la Squadra mobile aveva rinvenuto nella sua abitazione, nella quale il 40enne era sottoposto da mesi ai domiciliari, sempre per droga, 80 grammi di hashish in pezzi e 12 dosi di cocaina nascosti all'interno dell'ultima lamella di una veneziana.

Nella stessa occasione erano anche stati sequestrati più bilancini, uno dei quali era custodito, al pari della somma di 2700 euro, in una cassettina infilata in una parete, nello spazio retrostante una finta presa elettrica, ed un foglio con una serie di nominativi.

Questa mattina l'udienza di convalida, al termine della quale la dottoressa Camerlengo ha disposto i domciliari per Pagnozzi.