"Informazioni riservate della Procura", in cinque a giudizio

La decisione del Gup di Napoli per un troncone dell'inchiesta sui migranti

informazioni riservate della procura in cinque a giudizio
Benevento.  

Tutte rinviate a giudizio dal gup del Tribunale di Napoli Rossella Marro, in linea con quanto proposto dalla Procura partenopea, alla quale il fascicolo era stato trasmesso per competenza, le cinque persone tirate in ballo a vario titolo da un filone dell'inchiesta della Procura di Benevento sulla gestione dei centri di accoglienza per i migranti.

E' quello relativo al presunto accesso abusivo al sistema informatico dell'ufficio inquirente sannita, per il quale dovranno affrontare il processo – partirà il 17 dicembre dinanzi al Tribunale di Benevento- Giuseppe Pavone (avvocati Luca Guerra ed Elena Cosina), 54 anni, dal primo aprile agli arresti domiciliari, all'epoca in servizio presso il Registro generale della Procura; Paolo Di Donato (avvocati Pietro Farina e Vittorio Fucci), 49 anni, di Sant'Agata dei Goti, ritenuto il dominus del Consorzio Maleventum, Maria Antonietta Di Gioia (avvocato Vittorio Fucci), 67 anni, di Airola, Gennaro Porcaro (avvocato Sergio Rando), 67 anni, di Benevento, entrambi in servizio presso il Registro generale, e l'avvocato Cipriano Ficedolo (avvocato Vincenzo Gallo), 46 anni, di Benevento.

Le accuse: accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreti d'ufficio, prospettate per fatti che vanno da maggio 2016 a febbraio 2017. Quando, sostengono gli inquirenti, attraverso l'accesso al Registro della Procura, sarebbero state fornite notizie riservate su alcuni procedimenti, tra cui quello sui migranti, senza l'autorizzazione del Procuratore.

A Pavone, per il quale i suoi legali hanno chiesto la revoca o l'attenuazione della misura, sono contestati più addebiti, mentre Porcaro e Di Gioia sono stati chiamati in causa, rispettivamente, per uno e due episodi. Circostanze che i difensori hanno provato a rintuzzare, anche documentalmente, nel corso dell'udienza di questa mattina, terminata, come detto, con la fissazione del processo.