Rapine alle Poste, domani gli interrogatori dei fermati

Si tratta di due persone di Benevento. I colpi in uffici abruzzesi e molisani

Benevento.  

Sono ritenuti responsabili di alcuni colpi compiuti in uffici postali abruzzesi e molisani, con un bottino di oltre 100mila euro. E' questa l'accusa contenuta nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere adottata dal gip del Tribunale di Chieti per Cesare Lanzara, 59 anni, e Giulio Mucci, 67 anni, di Benevento, già noti alle forze dell'ordine, arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile delle Compagnie di L'Aquila e Benevento. Le indagini erano partire all'inizio del 2014, dopo le rapine negli uffici Pt di Guardiagrele (Chieti), Poggio Picenze, Civita D'Antino Alto, Castelvecchio Calvisio, in provincia dell'Aquila, Matrice (Campobasso). Colpi messi a segno indossando tute mimetiche, con volto coperto da passamontagna, fucile a canne mozze e due pistole giocattolo senza tappo rosso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, una volta concluse le irruzioni, scandite da minacce a dipendenti e clienti, la fuga a bordo di quattro Fiat Uno ed un'Alfa Romeo 156, rubate in precedenza e poi abbandonate, talvolta dopo essere state incendiate. Prelevati dalle loro abitazioni, Lanzara e Mucci sono stati trasferiti presso il carcere di contrada Capodimonte, dove domani saranno interrogati, per rogatoria, dal gip del Tribunale di Benevento. Sono difesi dall'avvocato Federico Paolucci.