Controlli Capodichino, perquisito anche doganiere di Benevento

Tre le persone indagate dalla Dda di Napoli

Benevento.  

C'è anche una persona di Benevento tra le tre perquisite nelle scorse ore dalla guardia di finanza su ordine della Dda di Napoli. Si tratta di dipendenti dell'Ufficio dogane e monopoli – gli altri due risiedono nelle province di Latina e Napoli -in servizio presso l'aeroporto di Capodichino, per i quali sono state prospettate le ipotesi di reato di peculato, corruzione, concussione e furto.

Nel mirino della Procura sono finite le presunte condotte che avrebbero adottato nelle loro mansioni di controllo delle merci in arrivo ed in partenza, anche quelle dei viaggiatori, delle merci in ambito tributario, e del pagamento delle accise. Comportamenti finalizzati, secondo gli inquirenti, ad appropriarsi di denaro ed altri beni dei viaggiatori, che avrebbero costretto a versare soldi ed altre utilità per evitare sanzioni più severe.

Attenzione puntata su alcuni episodi che sarebbero accaduti a partire dall'estate, quando a farne le spese sarebbero stati due turisti americani: ad uno sarebbero stati sottratti 3 mila euro, per l'altro, in cambio di una somma, non sarebbe stato effettuato un accertamento valutario.

Inoltre, non sarebbero stati sequestrati documenti di garanzia falsi di decine di orologi di valore, e non sarebbe stata irrogata la sanzione prevista per l'introduzione di sigarette in un quantitativo superiore al consentito. Da qui la necessità di procedere alle perquisizioni: un'attività nel corso della quale, a Benevento, è stato portato via il telefonino dell'indagato, difeso dall'avvocato Vincenzo Sguera.