Due anni fa era stato rinviato a giudizio per lesioni aggravate, ora è stato assolto per non aver commesso il fatto. E' la sentenza del giudice Sergio Pezza al termine del processo a carico di Fabio Pagnozzi (avvocato Angelo Leone), un 30enne di Torrecuso, chiamato in causa dalle indagini avviate su un episodio accaduto il 1 maggio del 2012 ad Airola. Quel giorno la cittadina caudina era teatro di una gara motociclista in programma lungo il circuito 'Gianni De Luca'. Una pista lunga 1500 metri, peraltro inaugurata qualche mese prima dopo alcuni anni trascorsi per la sua completa realizzazione. Tanti gli appassionati presenti quel giorno di festa di sei anni fa all'appuntamento con una competizione per la quale Pagnozzi svolgeva il ruolo di commissario di percorso.
Secondo gli inquirenti, l'allora 22enne avrebbe colpito al viso un 38enne di Teverola, un centro in provincia di Caserta, che gli aveva 'rimproverato' l'utilizzo sbagliato nei confronti dei piloti doppiati di una bandiera di segnalazione di colore diverso da quello previsto: il giallo, invece del blu. Un rilievo, quello di non aver alzato la bandiera giusta, al quale Pagnozzi avrebbe reagito, in presenza di due persone, con un pugno, facendo a cadere a terra l'interlocutore.
Il malcapitato – parte civile con l'avvocato Salvatore Capasso – era stato soccorso e trasportato all'ospedale di Aversa, dove gli erano state diagnosticate lesioni guaribili in venti giorni: una prognosi poi allungata di quindici giorni per problemi ad una spalla. La successiva denuncia aveva innescato l'attività investigativa, sfociata nel processo che si è adesso concluso con l'assoluzione di Pagnozzi.
