Ente camerale, Coppola va riammesso in servizio come dirigente

Sì del Tribunale del lavoro collegiale al reclamo dell'ex segretario generale Camera commercio

ente camerale coppola va riammesso in servizio come dirigente
Benevento.  

L'ex segretario generale della Camera di commercio di Benevento, Vincenzo Coppola, va immediatamente riammesso in servizio come dirigente. Parola del Tribunale del lavoro collegiale (presidente Flavio Cusani, a latere Marina Campidoglio e Adriana Mari), che ha accolto il reclamo presentato dagli avvocati Giacomo Papa e Sergio Rando contro il 'no' del giudice unico, nel 2019, ad un ricorso d'urgenza.

Come si ricorderà, Coppola era stato estromesso nel 2017 per l'inchiesta del sostituto procuratore Assunta Tillo e della Squadra mobile sulle somme del fondo accessorio: meno di 200mila euro che Coppola, anche dirigente dell'area anagrafe economica e di quelle economico-finanziaria e trasparenza, prevenzione ed anticorruzione, avrebbe percepito indebitamente dal 2011 al 2015.

Nell'indagine erano stati coinvolti anche Aldo Ianniello (avvocato Nazzareno Fiorenza), responsabile del settore Ragioneria, e due funzionarie la cui posizione era stata successivamente archiviata. Il 22 febbraio del 2019 il gup Gelsomina Palmieri, al termine di un rito abbreviato, aveva assolto Coppola e Ianniello, che poco dopo sarebbe tornato al lavoro, perchè il fatto non costituisce reato, dalle accuse di peculato ed abuso d'ufficio. Una sentenza impugnata dal Pm, sulla quale la Corte di appello si pronuncerà il 25 marzo.

Coppola aveva chiesto la revoca della sospensione dal servizio, incrociando il rifiuto sia dell'Ente camerale, basato sulla “natura grave dei reati e sul mantenimento della qualità di imputato stante il mancato passaggio in giudicato della sentenza di assoluzione”, sia del giudice chiamato a vagliare il ricorso d'urgenza.

Da qui il reclamo e, ora, la decisione, inappellabile, del Tribunale, secondo il quale “l'esistenza di una sentenza di assoluzione, unitamente al fatto che il ricorrente non ricoprirebbe più la carica di segretario generale, riduce il rischio che la sua riammissione in servizio comprometta la credibilità dell'amministrazione presso il pubblico”. Inoltre, “il perdurare della sospensione cautelare è suscettibile di provocare un danno all'immagine e alla vita di relazione del ricorrente sia sul piano personale che nel contestato lavorativo, non adeguatamente ristorabile per equivalente”. Ecco perchè Coppola va “riammesso immediatamente in servizio nelle funzioni di dirigente”.