L'ora x è scattata alle 13.30 in punto. Quando il Tribunale è stato, all'improvviso, invaso dalle note di una tammurriata. L'hanno cantata gli impiegati – una ventina – in servizio al palazzo di giustizia di Benevento: un modo per esorcizzare la paura e provare a sdrammatizzare.
Si sono dati tutti appuntamento lungo le scale dal secondo al quinto piano, protagonisti di una iniziativa che per qualche minuto ha allontanato il clima di paura nel quale siamo tutti immersi. Un flashmob ideato da Maria Rosaria Francesca, una dipendente per la quale il canto è più di una semplice passione, che ha immediatamente incrociato il consenso dei colleghi.
Tutti insieme, muniti di un foglio sul quale erano riportate le parole di 'Tammurriata nera', la bellissima composizione della 'Nuova Compagnia di canto popolare'. “E' nato nu criaturo niro, niro e 'a mamma 'o chiamma Ciro sissignore, 'o chiamma Ciro...” e avanti così, seguendo il ritmo, con i versi risuonati negli ambienti, desolatamente vuoti, della struttura, affollata normalmente da centinaia di persone. Una scena immortalata da un cellulare, conclusa con l'augurio che rimbalza ad ogni ora in tutta Italia: “Andrà tutto bene”.
