Alimenta la speranza in tutti noi: bravo, lo merita

Il diario ai tempi del Covid-19

alimenta la speranza in tutti noi bravo lo merita
Benevento.  

Giorno 17 anno Domini 2020. Ormai le parole che rimbalzano dagli schermi quasi non le ascolto più, anche se c'è una tv perennemente accesa a farmi compagnia mentre lavoro. Il rumore di sottofondo mi tiene legato all'attualità, ma con il passare dei giorni è diventato sempre più insopportabile. Un rumore di morte che copre gli altri e li rende inutili, che fa impallidire ogni polemica, fondata o meno che sia.

Vorremmo allontanarlo per sempre, quel rumore, ma non ci riusciamo. Ci tiene inchiodati, incupisce le nostre esistenze, sovraccarica di dubbi sempre più forti le domande che restano senza risposta. Guardo fuori attraverso la finestra, ormai sono in grado di individuare anche i particolari dei palazzi che sorgono nella zona. Quante volte li ho osservati in queste settimane, quante volte mi sono chiesto cosa stessero facendo coloro che li abitano, tante altre ancora sono stato sul punto di chiamare i dirimpettai. Giusto per capire come stessero vivendo questo lunghissimo e terribile periodo.

Ognuno si impegna a far qualcosa, anche ciò che in altri tempi non si sarebbe mai sognato di fare. La spesa è diventata una meta ambita che non si può però ovviamente raggiungere ogni santo giorno che ci è stato donato. Siamo testimoni di un disastro inimmaginabile, assediati da cifre spaventose, dall'obbligo della separatezza anche nel momento estremo dell'addio ai nostri cari, da provvedimenti necessari che tendono sempre più a restringere le libertà individuali. Quando ci verranno restituite, avremo imparato a non considerarle più come abbiamo fatto fino ad adesso. Sarà più bello passeggiare, incontrarsi e chiacchierare senza le mascherine.

"Quando tutto finirà vi voglio tutti ubriachi e a pomiciare sui prati", ha detto in lacrime il rettore dell'Università di Perugia, Maurizio Oliviero, ai suoi studenti. Un messaggio video che a non tutti è piaciuto, sul quale sono fioccate ironie di ogni tipo, pubblicato per risollevare il morale di migliaia e migliaia di ragazzi, e non solo di coloro che frequentano l'ateneo umbro.

Frasi beneaguranti che alimentano la speranza che non dobbiamo mai perdere mentre quel rumore di morte continua senza soluzione di continuità. Mentre le parole assumono una sempre maggiore delicatezza: non vanno sprecate perchè ci aiutano, anche quando sembrano eccessive, fragorose ed inopportune come le ultime dilagate sul web. In calce la firma del rettore Oliviero: per quel che vale il mio giudizio, un bravo se lo merita, eccome.