De Magistris, De Luca, la pastiera e il casatiello

Il diario ai tempi del Covid-19

de magistris de luca la pastiera e il casatiello
Benevento.  

Giorno 30 anno Domini 2020. Sarebbe stato strano che non l'avessero fatto anche adesso. Per il presidente della Regione Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ogni occasione è buona per polemizzare, per lanciarsi stoccate a distanza.

Questione di concorrenza e di primato politico, di carattere, perchè entrambi mostrano una inclinazione ad assurgere sempre e comunque al rango di capopopolo, di pastore che indica al gregge la strada da seguire: ognuno di loro, ovviamente, è convinto che la propria sia l'unica e la migliore. E che l'altra porti, invece, al disastro. Piaccia o meno, è così che va in Campania, e l'ulteriore conferma è arrivata, pensate un po', in materia di... pastiere e non solo.

Il governatore campano, nel suo quotidiano contatto via facebook con i cittadini, ha invitato tutti a restare a casa per non vanificare gli sforzi fin qui profusi contro la diffusione del contagio da Covid-19. “Reimpariamo a fare i dolci, anche le pastiere. Forse le prime non vi verranno bene e saranno una zozzeria ma, allenandovi, le successive saranno migliori...”, ha ribadito con la solita espressione ormai diventata proverbiale, con l'atteggiamento di chi vuole trasmetterti l'idea che non sta affatto scherzando.

De Magistris è andato oltre: dopo un lungo post nel quale ha difeso la sua città dai triti luoghi comuni che l'accompagnano da sempre, e anche, purtroppo, mentre siamo nel mezzo di una drammatica emergenza sanitaria, ha bacchettato Matteo Salvini per la sua proposta di consentire, per la Pasqua, l'accesso alle chiese, ed ha rilanciato: “Questo è il momento di scoprire il Vangelo, si può pregare anche standosene nella propria abitazione”.

Poi l'affondo: “Il tema della pastiera mi sembra davvero parva materia”, ha affermato, sminuendo la portata del messaggio su qualcosa che ritiene di poco conto. Una stoccata con un bersaglio preciso: “De Luca ha fatto molta confusione, qui andiamo avanti con una ordinanza al giorno che disorienta le persone. Credo che il prodotto, con le opportune garanzie, potesse essere recapitato a domicilio, aiutando così anche i più deboli”, ha rincarato la dose. Infine un interrogativo sull'ambiguità che ai suoi occhi appare nascosta nelle pieghe di certe disposizioni: “Può il panettiere fare il casatiello?”.

Bella domanda, da quando l'ho ascoltata, un dubbio mi tormenta: meglio la pastiera o il casatiello, o tutti e due come salvagente nel mare agitato delle... cose che vengono dette con licenza di massacrare le nostre linee ed i nostri pensieri?. Insomma, una sorta di disfida: pastiera e casatiello in chiave domestica o l'arrabbiatura per non poterci rifornire dal solito pasticciere?

Per ciò che vale, a me piace la pastiera. Proverà a prepararla mia moglie, incrocio le dita: male che vada, le consiglierò un ciclo di ripetizioni da De Luca e De Magistris. Loro sì che sanno come procedere. Nel frattempo, a scanso di equivoci, tifo perchè tornino a deliziarci, il più presto possibile, anche coloro che l'hanno sempre fatto.