Il dolore è uguale per tutti, non ce n'è uno maggiore degli altri. Lo sanno bene, purtroppo, quanti hanno perso, in queste settimane, i loro cari. E non solo per il Covid-19, perchè la morte arriva sempre - ed è un momento che tutti vogliamo allontanare il più possibile-, indipendentemente da una epidemia. Che, però, con la frequenza di vittime che sta mietendo, ha reso necessaria l'adozione di misure stringenti in occasione dell'ultimo saluto a chi ha per lasciato la terra, senza alcuna distinzione. Niente messe, niente funerali celebrati: un dato che rende ancora più drammatica l'attuale situazione.
Un quadro che non ha però evitato lo scoppio, sui social, di una polemica legata a quanto capitato – la stessa scena era stata registrata anche al rione Libertà- questa mattina nel sagrato della chiesa di San Gennaro. Dove il parroco ha impartito la benedizione ad una salma, dinanzi, però, a più familiari, rimasti al loro posto nonostante le raccomandazioni dell'impresa di onoranze funebri.
In questo periodo, di solito sono un paio al massimo i congiunti che accompagnano il feretro, stavolta erano di più. E ciò non è passato inosservato agli occhi di alcuni residenti nella zona che l'hanno segnalato alla polizia. Una pattuglia è subito intervenuta per verificare la fondatezza dell'accaduto, gli agenti hanno invitato i presenti ad allontanarsi, dopo aver atteso che tutto finisse. Una scena pietosa.
La famiglia
"Non c'è stato alcun assembramento e nessun privilegio, nessun funerale ma solo la benedizione. Abbiamo rispettato le norme", spiega la famiglia del deceduto. "C'erano soltanto gli stretti familiari, al massimo una decina: uno di loro, sotto gli occhi della polizia, intervenuta al termine della benedizione per scortarci, è poi entrato al cimitero, ad accompagnare il nostro congiunto", aggiunge.
