Tutti assolti perchè il fatto non sussiste. E' la sentenza pronunciata alle 13.05 dal giudice Fallarino nel processo a carico delle ventisei persone chiamate in causa da un'indagine diretta dal sostituto procuratore Antonio Clemente e condotta dai carabinieri della Stazione di Cerreto Sannita su una presunta truffa in materia di pensioni di invalidità.
I fatti contestati erano inclusi in un periodo che va dal 2008 al 2010. Nel mirino degli inquirenti era finito il ruolo che consulenti tecnici di parte e d'ufficio, e medici certificatori avrebbero svolto nell'ambito di procedure avviate dinanzi al giudice del Lavoro per ottenere l'invalidità e l'indennità di accompagnamento; e in un caso, ma in sede penale e non a Benevento, una misura alternativa al carcere per un detenuto.
Prima che il giudice si ritirasse per una breve camera di consiglio, le arringhe degli avvocati Sergio Rando e Sergio Clemente, che avevano contestato con toni critici la qualità dell'attività investigativa svolta dai carabinieri, sfociata “in un processo kafkiano sul cosiddetto sistema Suero che non esiste”.
L'assoluzione è stata stabilita per Teresa Suero, Santino Maria Suero, di Benevento; Gilda Bellomunno, di Melizzano; Michele Selvaggio, di Telese; Elio Borrelli, di Casalduni; Pia Carfora, di Forchia; Alfredo Carluccio, di Benevento; Pellegrino Ceglia, Raffaele Ceglia, di Montesarchio; Giancarlo Cifiello, di Benevento; Michela Cocca, di Montesarchio; Maria D'Argenio, di Benevento; Paola De Angelis, di Melizzano; Maria Di Biase, di Faicchio; Rosaria Di Staso, Nicolina Fusco, Fortunato Lepore, Giovanni Rubbo, Maria Pellegrina Simeone, di San Lorenzo Maggiore; Carmela Izzo, di Benevento; Giuseppina Passariello, di Montesarchio; Anna Pastore, Ugo Gino Picariello, Maria Pompilio, di Benevento; Donato Rinaldi, di Morcone e Vincente Antonio De Paola, di Cerreto Sannita.
Il pm Flavia Felaco, che ha rappresentato l'accusa in aula, aveva chiesto l'assoluzione di 25 dei 26 imputati (per insufficienza di prove o perchè il fatto non sussiste o non è punibile), proponendo solo una condanna per falso a carico di Vincente Antonio De Paola.
Di diverso avviso il giudice che, come detto, ha assolto tutti. Quarantanove le richieste di rinvio a giudizio (4 imputati sono deceduti), ma il gup aveva deciso, tre anni fa, diciassette proscioglimenti, un'assoluzione e un patteggiamento che avevano riguardato medici ed avvocati.
Un'indagine per la quale il pm Clemente, come si ricorderà, aveva chiesto otto arresti, incassando il no del gip Flavio Cusani e, poi, del Riesame, al quale si era appellato.
Sono stati impegnati nella difesa, oltre ai legali già citati, gli avvocati Angelo Leone, Vincenzo Regardi, Antonio Leone, Luca Russo, Mauro Carrozzini, Isidoro Taddeo, Claudio Barbato, Michele Rillo, Roberto Di Santo, Giuseppe De Vincentis, Carlo Cennamo, Fernando Scaramozza, Francesco Del Vecchio, Giovannina Piccoli.
Enzo Spiezia
