Lei si è trasferita altrove dopo aver espresso la sua disponibilità a lasciare al marito l'uso dell'abitazione. Una circostanza che ha indotto il gip Gelsomina Palmieri, su richiesta della difesa, a concedere gli arresti domiciliari – potrà uscire due volte alla settimana per la spesa e l'acquisto dei farmaci che assume - al 66enne di Calvi che due giorni fa era finito in carcere per maltrattamenti e violenza sessuale.
La decisione è stata adottata al termine dell'udienza di convalida di questa mattina, celebrata da remoto, nel corso della quale l'indagato, assistito dall'avvocato Nazzareno Fiorenza, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando alcune dichiarazioni spontanee. Se ho sbagliato, chiedo scusa – ha affermato -, spiegando di essere malato – è affetto da una patologia psichiatrica che il difensore ha documentato – e di non ricordare nulla di ciò che gli è stato contestato. Anche perchè, ha aggiunto, quella sera avevo bevuto troppo.
La sera incriminata è quella del 18 aprile, quando i carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, allertati dalla figlia della donna, che aveva ricevuto un sms della madre, erano accorsi presso l'abitazione della coppia. La malcapitata era stata medicata dal 118 per le ferite al collo e ad una palpebra che lui le avrebbe causato con una forchetta, costringendola, poi, ad un atto sessuale.
