Lui è apparso agitato, probabilmente anche per la necessità di farsi capire attraverso un interprete che gli ha fornito assistenza nella casa circondariale di contrada Capodimonte, dove si trova da due giorni. Ha provato ad offrire la sua versione, sostenendo di non aver usato violenza e di aver soltanto chiesto 50 euro, avendo smarrito i suoi soldi, ad altri due stranieri che come lui sono ospiti di un centro di accoglienza a San Giorgio del Sannio.
Questa la ricostruzione fatta dal 28enne nigeriano arrestato martedì per tentata estorsione dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, collegato da remoto, per l'udienza di convalida, con il suo difensore, l'avvocato Carmine Cavuoto, e il gip Maria Di Carlo, ai loro posti nei rispettivi studio ed ufficio.
Al termine, la dottoressa Di Carlo ha confermato la custodia in carcere per l'indagato, ritenuto responsabile di aver sfondato le porte di alcune stanze della struttura e di aver minacciato quattro stranieri, pretendendo il denaro. “Mi avete rubato la marijuana, ora voglio da tutti 50 euro e la droga”, avrebbe detto loro. Condotte aggressive alle quali, secondo gli inquirenti, il giovane non sarebbe nuovo, ma che non sarebbero mai state denunciate per timore di ritorsioni.
